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| BOTSWANA |
| scheda del
paese |
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Quella del Botswana è la storia di un successo tutto africano.
Già protettorato per lungo tempo trascurato dagli Inglesi,
il paese ottenne l'indipendenza nel 1966 e subito dopo, grazie a
un incredibile colpo di fortuna, vi furono scoperte tre delle miniere
di diamanti più ricche del mondo. Oggi questa nazione può
vantare un governo relativamente illuminato e le sue strutture sanitarie,
scolastiche ed economiche hanno soltanto un rivale nel continente
africano, il Sudafrica.
A parte la stretta fascia orientale dove si concentra la maggior
parte della popolazione, il Botswana non è altro che un ampio
territorio selvaggio e privo di strade, con savane, deserti, paludi
e saline. Per salvaguardare questo habitat naturale il governo ha
scelto di privilegiare il turismo di alto livello e scarso impatto
ambientale: quindi i viaggiatori tirchi e quelli pavidi dovranno
tenere presente che questa destinazione è adatta soltanto
ai turisti intrepidi e con molti mezzi a disposizione. |
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| Nome
completo del paese: |
Repubblica
del Botswana |
| Superficie: |
600.370 kmq |
| Popolazione: |
1.640.115 abitanti
(tasso di crescita demografica 0,1%) |
| Capitale: |
Gaborone (195.000 abitanti) |
| Popoli: |
79% tswana (o setswana), 11% kalanga, 3%
basarwa, 7% kgalagadi, san, mbukushu, yei, herero, europei e
altri |
| Lingua: |
inglese (uff.), seTswana (nazionale) |
| Religione: |
85% riti e credenze indigene, 15% cristiana |
| Ordinamento
dello stato: |
repubblica presidenziale |
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| CULTURA |
Le antichissime religioni tribali del Botswana
furono anzitutto dei culti in cui gli antenati, dalle loro residenze
ultraterrene, aiutavano i discendenti a risolvere i problemi entrando
in contatto soltanto con i capifamiglia. Le pratiche religiose comprendevano,
tra l'altro, cerimonie d'iniziazione maschili e femminili e riti
per propiziare la pioggia. La poligamia era comune e le proprietà
immobiliari del capofamiglia passavano in eredità ai figli
della moglie principale. Il folclore dell'etnia San è ricco
di interpretazioni soprannaturali per i fenomeni della natura, orchestrati
da N!odima, il bravo ragazzo, e Gcawama, malizioso e imbroglione.
I missionari abolirono quasi tutti i riti tradizionali e oggi il
cristianesimo è la religione prevalente in Botswana. L'inglese
è la lingua ufficiale, ma l'idioma più diffuso è
il setswana, di origine bantu, che è parlato da più
del 90% della popolazione.
Gli antichi artisti erano in realtà comuni artigiani che
proiettavano la propria personale concezione estetica negli strumenti
di uso quotidiano come ceramiche, tessuti e utensili vari. I cesti
prodotti nel paese sono deliziosi e utilizzano disegni dai nomi
evocativi come 'lacrime di giraffa', 'sentiero dell'urina di toro'
e 'fronte della zebra'. Dal momento che le lingue indigene sono
state scritte soltanto dopo l'arrivo dei missionari cattolici nel
paese, il Botswana non ha conservato un'importante tradizione letteraria
e quanto è giunto fino a noi degli antichi miti e delle lodi
poetiche degli aborigeni è stato tramandato oralmente e trascritto
solo di recente. Il più celebre letterato moderno del paese
fu Bessie Head, nato in Sudafrica e stabilitosi a Serowe, che scrisse
della dura ma bella vita del villaggio.
Secondo la tradizione, nell'antichità gli uomini badavano
al gregge e si cibavano essenzialmente di carne e latte, mentre
le donne erano libere di girovagare a piacimento e vivevano dei
frutti e delle verdure che crescevano spontaneamente. Oggi il porridge
di miglio e sorgo ha ancora un ruolo importantissimo nella maggior
parte dei pasti, ma sta rapidamente declinando a favore delle farine
di mais importate. La popolazione che vive nelle zone più
remote del paese integra la propria dieta con il morama, un enorme
tubero sotterraneo, e con un fungo commestibile noto come il 'tartufo
del Kalahari'. Altri piatti in cui potrete imbattervi sono i vermi
di mopane, una larva simile al bruco che si cuoce nelle ceneri bollenti
oppure si fa bollire in acqua salata, o ancora si mangia fritta
dopo essere stata fatta seccare. Tra le bevande tipiche citiamo
il vino di palma, un intruglio potentissimo e illegale, e il kgadi,
ottenuto dalla distillazione dello zucchero di canna o di un fungo.
Tra le bevande legali di produzione locale merita un cenno il bojalwa,
economicissima birra di germogli di sorgo. |
| CLIMA |
| Il Botswana ha un clima prevalentemente secco
e temperato/caldo. A causa della posizione geografica tra l’Equatore
e il Tropico del Capricorno, dell’altezza media a cui si viaggia
(900-1,000 m circa) e dell’ambiente arido, si verifica una
notevole escursione termica fra il giorno e la notte e fra l’estate
e l’inverno. Nei mesi fra giugno e agosto (inverno australe)
caldo e secco durante il giorno e serate fresche. Nei mesi tra dicembre
e marzo (estate australe) temperature più alte e possibilità
di acquazzoni. |
| FORMALITA' PER LESPATRIO |
| Il passaporto valido per almeno sei mesi dalla
data di partenza. Per l’ingresso in Botswana il visto è
gratuito e ottenibile all’arrivo.Non sono richiesti certificazioni
di vaccinazione internazionale a meno che non si sia stati in paesi
considerati a rischio negli ultimi sei mesi. Ogni partecipante è
tenuto a controllare la validità del proprio passaporto (che
non deve scadere entro sei mesi dalla data di partenza), la presenza
di almeno due pagine libere e la validità della marca da
bollo. Si consiglia di avere sempre con sè una copia conforme
all’originale del passaporto e di tenerla separata dal documento
originale. |
| VALUTA E NORME VALUTARIE |
| La valuta in corso è la Pula. Si consiglia
di munirsi di dollari americani (gli Euro sono accettati ma spesso
il cambio è leggermente peggiore). Si ricorda che i dollari
emessi prima del 1990 non vengono più ne accettati ne cambiati,
a causa delle numerose falsificazioni. Il cambio si effettua negli
hotel e nelle banche, ma spesso è possibile pagare anche
in dollari o Euro. Le carte di credito non vengono accettate.Per
quanto riguarda l’ammontare di valuta da portare durante il
viaggio bisogna prevedere una spesa di circa 150 dollari non calcolando
le tasse d’ingresso ai parchi, gli acquisti di souvenir personali,
le mance e le eventuali escursioni facoltative. |
| DISPOSIZIONI SANITARIE |
| Non è richiesta alcuna vaccinazione.
E’ consigliata la profilassi antimalarica, che deve essere
iniziata una settimana prima dell’arrivo e proseguita per
quattro settimane dopo il rientro. Durante i mesi invernali (tra
giugno e settembre) la presenza di zanzare è molto limitata.
Consigliamo in ogni modo di rivolgersi al proprio Ufficio d’Igiene
Provinciale per informazioni più dettagliate. Si raccomanda
di portare con sè nel bagaglio a mano le medicine di uso
personale. Consigliati collirio ed antidiarroici. |
| TELEFONO |
| Per telefonare dall’Italia al Botswana
il prefisso internazionale è 00267. Per telefonare in Italia
il prefisso internazionale è 0039. Durante il safari sarà
praticamente impossibile telefonare. Esiste copertura per i cellulari
GSM a Maun. |
| FUSO ORARIO |
Durante l’ora solare in Botswana si è
avanti di un’ora. Durante l’ora legale in Botswana l’ora
è uguale a quella in Italia. |
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